Il pescatore e l’amo magico

Questa è la storia di un giovane pescatore che viveva su un rosso albero che si trovava al centro del fiume più grande del mondo.

 

Il pescatore era nato in quella casa e non aveva mai viaggiato né tantomeno immaginato di farlo. Era felice della sua esistenza e aveva imparato a parlare con le rane e con gli uccelli che ogni tanto trovavano rifugio nel grande albero per trovarvi ristoro dopo una lunga migrazione.

 

In un giorno qualunque di un anno qualunque, il pescatore se ne stava tranquillo godendosi il frutto del suo lavoro… Qualcosa abboccò ma… Udì il suono di un campanello che si avvicinava.

Strizzò gli occhi per vedere meglio attraverso la foschia, quando sul pelo dell’acqua vide una cosa che non aveva mai visto prima.

Una piccola barchetta senza vela che percorreva il fiume controcorrente.

 

Nei lunghi anni della sua esistenza aveva visto molte cose strane percorrere il grande fiume ma mai una barca andare controcorrente e sopratutto si chiedeva chi mai volesse andare indietro invece di andare avanti?!

 

Molto lentamente la nebbia si diradò lasciando spazio a questa strana imbarcazione che proceda lenta verso il suo albero.

 

“Buondì ragazzo!” cinguettò una voce.

 

Il pescatore incuriosito, strizzò ancora gli occhi e vide una vecchina affacciarsi a prua. “Buondì signora, non si vedono molti viaggiatori da queste parti, tantomeno controcorrente, le grandi avventure si percorrono seguendo il fiume e lasciandosi trasportare dagli eventi senza contrastarli”.

 

“Oh, caro ragazzo, sei troppo ingenuo, io sono libera di andare dove voglio e so già chi e cosa incontrerò”. Rispose la vecchina, trascinando fuori dall’imbarcazione un grosso baule.

 

Il pescatore stava provando per la prima volta nella sua vita una strana emozione, era curioso!

 

“Vedi caro ragazzo, io sono una strega e vendo ami magici per pescatori solitari, i miei ami sono in grado di pescare i sogni!” disse la vecchina.

 

Il pescatore pensò che questa era proprio bella, non esistono ami magici, gli ami sono fatti di ferro e qualche bruco polposo che gli uccellini gli donavano per ringraziarlo dell’ospitalità. E poi, cosa sono i sogni?

“I sogni sono fantasie per gente che non ha nulla da fare tutto il giorno” rispose il ragazzo avvolgendo il tamburo della sua canna.

 

“Tu sogni quando ti addormenti la sera dopo una lunga giornata, giusto? Certe volte son bei sogni e altre volte terrificanti…ma svaniscono appena apri gli occhi ed è come se non ci fossero mai stati. Io posso farti sognare anche con gli occhi aperti”.

 

“Che scemenze, non si può sognare ad occhi aperti!” rispose il pescatore stizzito.

 

La strega non sembrava infastidita dalla riluttanza del ragazzo, anzi, aveva un’espressione divertita mentre apriva il suo grande baule per tirarne fuori degli ami malconci e luridi.

 

“Caro ragazzo, ogni mio amo pesca un sogno e uno soltanto, te ne vendo tre al prezzo di due, è un affare da prendere al volo” disse la strega.

 

“Non voglio comprare i tuoi stupidi ami rotti, puoi venderli ai fannulloni che incontri sulla tua via!” rispose il pescatore sempre più irritato.

 

La strega ripose gli ami nel baule, ne tenne solo uno in mano, il più malconcio, si girò verso il pescatore per porgerglielo: “Ho provato a venderti dei sogni ma tu li rifiuti, le persone come te vivono di rimpianti o peggio…non se ne rendono conto! Voglio però farti un dono, ho molti sogni bellissimi ma sono molto costosi perché si possono avverare e ci vuole fatica e volontà per realizzarli, ti regalerò il sogno meno costoso che possiedo.”

 

La strega diede l’amo al pescatore e ripartì contro corrente com’era venuta, sparendo nella foschia tra il gracidare delle rane.

 

Infastidito per la grande perdita di tempo, il pescatore era tentato di gettare quell’inutile oggetto nell’acqua ma per un attimo si ricordò di quella flebile sensazione di curiosità che aveva provato poco prima e decise di legare quell’amo alla sua canna da pesca. Fece il nodo e infilò un piccolo vermetto sulla punta.

Con un movimento poco entusiasta lanciò l’amo in acqua e attese.

 

Sarà stato il caldo o il rumore leggero dell’acqua, il pescatore chiuse gli occhi solo per un attimo.

 

Qualcosa abboccò e…

 

Udì il suono di un campanello che si avvicinava. Strizzo gli occhi per vedere meglio attraverso la foschia, quando sul pelo dell’acqua vide una cosa che non aveva mai visto prima. Una piccola barchetta senza vela che percorreva il fiume contro corrente…

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