Il compleanno di Lallo l’asinello

C’è un posto nel mondo molto caldo ma assai bello, pieno di piante dal nome buffo sulle quali nascono fiori talmente splendidi che ci vuole un intero anno per farli sbocciare, i loro petali rimangono aperti per un solo giorno e non puoi raccoglierli, tante sono le spine che hanno intorno.

 

Questo posto si chiama Messico.

 

Lì, nel Messico, c’era un villaggio che non passava certo inosservato se ti capitava di passare da quelle parti, la musica la sentivi già prima di arrivarci, palloncini colorati e zucchero filato tutti i giorni dell’anno, ma proprio tutti! E se ti addentravi per vedere meglio, avresti subito conosciuto Lallo l’asinello, il ciuchino più famoso del villaggio!

 

Lallo era molto simpatico e tutti gli volevano bene ma era anche molto ostinato, e come tutti gli asini si impuntava! E quando lo faceva nessuno poteva fargli cambiare idea.

Quest’asinello era proprio un tipo particolare sapete?! Voleva festeggiare il suo compleanno tutti i giorni! Diceva sempre: “Ci sono tante feste durante l’anno ma il compleanno è senza dubbio la festa più bella!”.

Aveva soffiato su così tante candeline che ormai aveva perso il conto da tempo! E nessuno, lui compreso, avrebbe saputo dirti la sua vera età.

Ogni giorno, quindi, il villaggio festeggiava Lallo, un altro giorno dedicato solo a lui! Costruivano castelli di caramelle, giocolieri e trapezisti arrivavano da tutte le parti del mondo, I mariachi suonavano ogni giorno una musica diversa e c’era sempre una nuova sorpresa, ma allo stesso tempo ogni giorno era uguale all’altro perché il festeggiato era sempre lo stesso.

 

Passarono così molti anni, molte torte e tanti regali ma qualcosa stava cambiando nell’anima della festa. L’entusiasmo e il divertimento erano svaniti e lasciavano spazio solo alla noia. Gli abitanti del villaggio erano stanchi, il negozio di alimentari non aveva più cioccolato, la cartoleria aveva finito i pennarelli per decorare i biglietti, anche le mucche erano stanche di fare tutto quel latte per la panna montata delle torte di Lallo!

 

Una notte, mentre il ciuchino dormiva beato, sognando la sua bella festa del giorno dopo e recuperare le energie per quella del giorno appena passato, gli abitanti del villaggio si riunirono in gran segreto nella stalla delle mucche:

“non possiamo più continuare così!” muggirono le mucche in coro.

“Io ho una carie per ogni dente tanti sono i dolci che mangio ad ogni festa”, intervenne una bambina,

“Io non ho più giocattoli nel mio negozio” brontolò il fabbricante di balocchi…e così tutti dissero la loro, sfiniti o annoiati da quei festeggiamenti perenni.

“Ho trovato una soluzione!” Tuonò il sindaco del villaggio: “Dobbiamo fare i bagagli e andarcene in città, dove c’è tanta gente e tutti si fanno i fatti e i compleanni loro, non ci conosce nessuno e nessuno ci inviterà al suoi festeggiamenti!” proseguì il sindaco, con l’aria di chi la sapeva lunga.

 

La mattina successiva, Lallo si svegliò di buonumore come tutte le mattine, pronto ad essere festeggiato come ogni giorno ma quando si alzò dal suo letto comodo di paglia non trovò nessuna colazione succulenta in cucina che lo aspettava… “che cosa curiosa” pensò il somarello, ma decise di non dare particolare peso a questo dettaglio. Mise il suo vestito più bello come tutti i giorni e uscì per recarsi nella piazza del villaggio, sicuro di trovare la banda che suonava la sua canzone preferita ad accoglierlo.

 

Mentre camminava, uno strano silenzio percorreva le strade e i vicoli, Lallo pensò “Mi avranno preparato una festa a sorpresa…che bello!” Ma, raggiunta la vecchia piazza, rimase a bocca aperta. Nessuna banda, nessun amico e nessun regalo c’erano ad accoglierlo! Solo la spazzatura e gli avanzi della festa del giorno prima.

 

Incredulo e disperato, Lallo iniziò a ragliare e sbattere gli zoccoli per terra, rompendo tutto quello che gli capitava a tiro.

Un giovane musicista e sua sorella che camminavano da quelle parti, sentirono questo raglio arrabbiato, “IIHH OHH IIH OOH”, provenire dal piccolo villaggio e decisero di andare a vedere cosa stesse succedendo. “Ehi somarello! Cosa ti succede? E perché sei solo in questo paese vuoto? Sembra che l’intero villaggio sia scappato velocemente senza neanche fare i bagagli”, disse il ragazzo a Lallo.

“I miei amici se ne sono andati perché erano stufi di festeggiare il mio compleanno tutti i giorni” disse il ciuchino sempre più triste.

“Perché festeggi il tuo compleanno tutti i giorni? Sei troppo piccolo per avere tutti questi anni” disse la ragazzina.

“Esistono tante feste durante l’anno ma la festa più bella di tutte è questa! Un giorno intero dedicato solo a te! Una grande festa piena di caramelle, zucchero filato e tutto ciò che di buono preferisci. Gli amici non arrivano mai a mani vuote e portano con loro regali bellissimi, incartati con nastri e fiocchi e poi c’è la torta, gonfia di panna e con il tuo nome scritto con il cioccolato! E tante candeline colorate che se riesci a spegnere con un solo soffio si avverano i desideri! Tutti gli altri giorni dell’anno sono noiosi in confronto. Cosa c’è da festeggiare negli altri giorni?” Rispose Lallo.

“Oh mio piccolo amico, c’è tanto da festeggiare invece! Ma lo sai quante persone compiono gli anni ogni giorno? Noi siamo dei musicisti e girovagando conosciamo tanta gente. Ti posso assicurare che anche ora, in questo momento c’è qualcuno da festeggiare, vieni con noi e vedrai che FIESTE!”. Disse il ragazzo levandosi il grande sombrero dalla testa.

 

Lallo pensò che in fondo non sarebbe stata una cattiva idea. Cosa aveva da perdere ora? Era rimasto solo in un villaggio vuoto.

 

Prese tutti i sui regali, qualche vestito comodo e si incamminò con i due musicisti verso nuove avventure.

I tre girarono insieme per tanto tempo e ogni volta che si fermavano in un piccolo villaggio o in una grande città, qualunque giorno dell’anno fosse, si accorgevano che era sempre il compleanno di qualcuno.

E, visto che Lallo era il più grande esperto di festeggiamenti sulla faccia della terra e i due fratelli erano dei bravissimi musicisti, riuscivano ad organizzare le feste di compleanno più belle che il festeggiato di turno avesse mai avuto nella sua vita! Fu così che Lallo capì che un giorno per se stesso in un intero anno gli sarebbe bastato, e in fin dei conti trecentosessantacinque giorni se sei felice passano in fretta!

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